I Soci Polyculturae

AZIENDA AGRICOLA UNA GARLANDA – Cascina dell’Angelo – Rovasenda (VC)

SOCIO FONDATORE

Risicoltori da 3 generazioni e “Custodi di Natura e Biodiversità”: da più di 25 anni non utilizzano nessun prodotto chimico di sintesi, nella coltivazione dei 140 ha (130 seminativo, 10 bosco) aziendali, ne nelle fasi di lavorazione, conservazione e confezionamento.

Pioniera della risicoltura naturale, ideatrice e prima attuatrice nel 2007 del metodo Stocchi, la “pacciamatura verde” e unica azienda risicola europea agroforestale (sistema silvo-arabile), con la piantumazione di essenze autoctone [Ontani (Alnus Mill.), farnie (Quercus robur L.), carpini bianchi (Carpinus betulus L.), Noccioli (Corylus avellana), etc.]:

  • 15000 alberi e arbusti autoctoni
  • 80 km di filari

Disposti sia sugli argini di risaia, ai margini dei campi sia all’interno delle risaie (arginelli piantumati).

Unica ditta sementiera risicola italiana certificata BIO, nominata con vari decreti ministeriali responsabile della conservazione in purezza di 8 varietà di riso da conservazione e custode di decine di varietà storiche.

Per l’elevata biodiversità coltivata e naturale (flora e fauna) è studiata da più di dieci anni da Università, Enti di ricerca nazionali e internazionali.

Clicca QUI e scopri l’EcoOasi Una Garlanda

 

 

CASCINA DULCAMARA, Via Don Bosco, 12 – Romentino (NO)

SOCIO FONDATORE

Una vera azienda POLICULTURALE!!!

I 14 ettari aziendali (11 seminativo, 3 bosco) sono un esempio di agroforestazione (sistema silvo-arabile) e consociazione tra cultivar autoctone di alberi da frutta (impianti di meli, noci, nocciole inerbiti perennemente anche con essenze mellifere), con orticole e cereali (riso, saraceno, grano tenero, farro). Rotazione con erbai utilizzati come azotofissatori e nel controllo delle erbe infestanti.

Da 20 anni non utilizza prodotti chimici di sintesi ed è in regime di agricoltura biologica certificato dal 2010. Il 50 % della SAU dedicata a frutteti e 50% a orticole e cereali con piantumazione di circa 1000 alberi e arbusti autoctoni (pioppi, rovere, cerri, tigli, gelsi, bagolari, cornioli, fusaggini, biancospini, ginestre, etc.) in filari ai margini e all’interno dei campi.

Si caratterizza per la diversificazione colturale, le produzioni agricole di alta qualità e gli elevati livelli di agrobiodiversità coltivata e naturale e dei servizi ecosistemici.

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Azienda Agricola PRIORATO, Frazione Robella, Trino (VC)

SOCIO FONDATORE

Azienda prevalentemente risicola, gestita dal giovane agronomo Mattia Pastore, dal 2014 è iniziata la conversione graduale di parte dei 68, 5 ha all’agricoltura biologica. Applica buone pratiche agroecologiche quali rotazioni tra riso e altre colture da granella (Orzo, soia) ed erbai/cover crop (veccia, trifoglio, loietto senape bianca) utilizzati come azotofissatori e per il controllo delle infestanti: metodo della “pacciamatura verde”.

Dal 2014 ha avviato un percorso progressivo verso l’agroforestazione, sistema silvoarabile, con la piantumazione di essenze autoctone [Pioppi bianchi e neri (Populus alba e nigra), farnie (Quercus robur L.), biancospini (Crataegus monogyna), prugnoli (Prunus spinosa), Palloni di Maggio (Viburnum opulus), etc.]: 1000 alberi e arbusti autoctoni  disposti sugli argini di risaia.

La biodiversità naturale e i servizi ecosistemici connessi stanno crescendo di anno in anno.

 

 

CASCINA BOSCO FORNASARA, Cascina Bosco 4, Nicorvo (PV)

SOCIO DAL 2020

Nel 2008 sperimenta soluzioni agronomiche sostenibili, abbandonando la chimica di sintesi.

Nel 2016 nasce il progetto «Cascina Bosco» di agricoltura biologica-rigenerativa, con un insieme di buone pratiche agroecologiche: rotazioni tra riso (30%), cereali vernini (30%), cereali primaverili (30%) e con erbai (cover crop) utilizzati come azotofissatori e nel controllo delle infestanti: metodo della “pacciamatura verde». Consociazione tra riso e altri cereali e legumi: miglio, segale, avena, fagioli all’occhio, piselli.

L’azienda applica i principi dell’agroforestazione, sistema silvoarabile, con la piantumazione di essenze autoctone [Meli (Malus domestica), Peri (Pyrus L.), Ciliegi (Prunus avium L.), Pioppi bianchi e neri (Populus alba e nigra), Ontani (Alnus Mill.), farnie (Quercus robur L.), biancospini (Crataegus monogyna), prugnoli (Prunus spinosa), etc.], con la piantumazione di 4500 alberi e arbusti autoctoni disposti:

  • Sugli argini di risaia, ai margini dei campi
  • All’interno delle risaie (arginelli piantumati)

Cascina Bosco Fornasara presenta livelli di elevata biodiversità naturale (flora e fauna) studiata da Università ed Enti di Ricerca.

Premio Legambiente «Cambiamo Agricoltura» (2018) “per l’impegno nella salvaguardia della biodiversità

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Azienda Agricola CASCINE TORRINE, Via Campi di Giugno 47, Cavaglià (BI)

SOCIO DAL 2025

Cascine Torrine è dedita all’arte della coltivazione naturale (senza prodotti chimici di sintesi) di erbe aromatiche particolari, ortaggi antichi e inusuali, allo scopo di salvaguardare, rivalutare e approfondire varie caratteristiche riguardanti le essenze, consociandole con colture arboree e arbustive.

L’Azienda Agricola è accreditata come Fattoria Didattica dalla Regione Piemonte per accogliere e sensibilizzare gruppi scolastici di diverso ordine e grado alla sperimentazione e alla conoscenza del mondo agricolo, dell’ambiente naturale e del mondo delle erbe officinali, aromatiche e spontanee.

Situata nelle campagne del basso Biellese, Cascina Torrine è un luogo dove potrete trascorrere intere giornate a contatto con la natura e con gli animali, oltre a gustare alimenti naturali nell’agriturismo aziendale.

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VILLAGGIO VERDE, Località San Germano, Cavallirio (NO)

Villaggio verde coltiva senza nessun prodotto chimico di sintesi una superficie di circa di un ettaro e mezzo, suddivisa in più appezzamenti con al centro la struttura residenziale, circondati da prati e boschi, dove, oltre alla fauna selvatica, pascolano i cavalli e ronzano le api.

Un ecosistema Bio  e naturale che garantisce riparo a un gran numero di specie animali e vegetali e che arricchiscono la Biodiversità dell’agro-ecosistema aziendale.

Il metodo di coltivazione attualmente applicato in azienda è stato elaborato nel corso del tempo cercando di realizzare una sintesi tra le buone pratiche previste dalla normativa sul biologico, che includono l’utilizzo di consociazioni, successioni e rotazioni, i principi della permacultura e dell’agricoltura sinergica, e il modello del Market Gardening canadese.

La coltivazione di ortaggi e frutta, a partire dalla scelta di piantine certificate BIO, è ispirata a pratiche di rispetto ambientali, quali corretta lavorazione del terreno, la rotazione e consociazione con leguminose da sovescio, così da rendere minima la necessità di ulteriori apporti, come il compost ottenuto dai rifiuti organici, lo stallatico dei cavalli.

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