Parliamo di Agro-biodiversità

 

Agricoltura e biodiversità sono 2 temi profondamente legati.

Agrobiodiversità significa “la ricchezza di varietà, razze, forme di vita e genotipi, nonché la presenza di diverse tipologie di habitat, di elementi strutturali (siepi, stagni, rocce, ecc.), di colture agrarie e modalità di gestione del paesaggio” (Büchs, 2003).

L’agro-biodiversità è quindi parte della Biodiversità e comprende tutte le componenti della diversità biologica che siano rilevanti per l’agricoltura: la varietà di animali, di piante e di microrganismi, di specie e di ecosistema, necessaria a sostenere le funzioni chiave degli agroecosistemi, la loro struttura e i processi e, quindi la produzione agricola. 

 

La FAO ha adottato una definizione decisamente più ampia di biodiversità, comprendendo una dimensione socio-economica e culturale, che considera le conoscente tradizionali come parte integrante dell’agro-biodiversità.

Da queste premesse, occorre evidenziare che, da una parte l’approccio moderno e industriale, che, dalla seconda metà del secolo scorso, caratterizza l’agricoltura, è una delle cause principali della perdita di biodiversità, non solo di quella agricola, ma a livello planetario. 

D’altro lato, proprio la agro-biodiversità, intesa come la ricchezza di varietà, razze, forme di vita e genotipi, di habitat, di elementi strutturali (siepi, stagni, rocce, ecc.) e di colture agrarie diversificate, è una condizione fondamentale perché l’agricoltura stessa possa sopravvivere.

Dal recupero e dalla tutela dell’Agro-biodiversità dipende il futuro dell’agricoltura, la possibilità di produrre cibo e quindi la sopravvivenza stessa dell’uomo!

La Crisi Mondiale

L’aggressione da parte dell’uomo alle risorse naturali, a partire dalla biodiversità, sta minacciando ormai la sua stessa sopravvivenza.

Già nel 2005 un progetto di ricerca promosso dall’ONU denunciava che il 60% dei servizi eco-sistemici del pianeta erano stati degradati precisando, inoltre, che il tasso di estinzione delle specie era di circa 100/1000 volte superiore al tasso naturale (Millennium Ecosystem Assessment, 2005. Ecosystems and Human Well-being: Synthesis. – Island Press, Washington, DC.).

Dopo più di un decennio, uno studio pubblicato su “Science”, stimava che “l’uso del suolo e le pressioni correlate hanno già ridotto l’integrità della biodiversità locale – la percentuale media di biodiversità naturale residua negli ecosistemi locali – nel 58,1% della superficie terrestre del mondo, dove vive il 71,4% della popolazione” (Newbold T et al. Science  15 Jul 2016: Vol. 353, Issue 6296, pp. 288-291).

Alla fine del 2018 il WWF, nel suo “Living Planet Report 2018”, calcola che la pressione dell’uomo sulla natura è aumentata del 190% nell’ultimo mezzo secolo, con una perdita del 60% delle popolazioni dei vertebrati e che il 75% della superficie terrestre abbia ormai perso le sue condizioni di naturalità.

D’altronde, già nel 2013, la pubblicazione dei dati di una ricerca scientifica internazionale (Trucost plc – Natural Capital at Risk – The Top 100 Externalities of Business, London 2013) evidenziava che le esternalità ambientali prodotte a livello globale, tra cui spiccava la perdita di biodiversità, costavano, ogni anno, circa 4.700 miliardi di dollari.

Secondo il già citato report del WWF, la perdita del 75% delle piante ed animali estintesi negli ultimi 500 anni, sarebbe da imputare all’agricoltura. 

La FAO denuncia, con forza, che il modello attuale di agricoltura è in cronica e gravissima difficoltà ricordando a tutto il Mondo che “la biodiversità è la base necessaria dei nostri sistemi alimentari” (FAO. 2019. The State of the World’s Biodiversity for Food and Agriculture, J. Bélanger & D. Pilling eds)

 

Il nostro sogno

I più autorevoli enti sovranazionali (FAO, UNEP, EEA, etc.) affermano che la sfida di proteggere gli ecosistemi e garantire, contemporaneamente, la sicurezza alimentare mondiale SI PUO’ VINCERE con

  • modelli di agricoltura sostenibile senza chimica di sintesi e a basso input energetico
  • conservare ex situ e in situ le varietà e il patrimonio genetico
  • gestione dinamica e partecipata della diversità agricola
  • modelli di diversificazione agro-ecologica, sinergici con la biodiversità naturale
  • connessione tra agricoltori, cittadini e reti alimentari solidali e consapevoli

Nel nostro piccolo con le aziende socie di Polyculture abbiamo dimostrato che questo è POSSIBILE!

Per questo “Polyculturae” coltiva non solo la biodiversità ma il SOGNO da condividere con quante più persone e aziende possibili: recuperare, difendere e promuovere la biodiversità di tutti gli agro-ecosistemi agricoli, a partire da quelli delle nostre aziende!

Il Marchio Biodiversitas

OBIETTIVI 

Con l’intento di promuovere il recupero e la tutela della biodiversità degli agro-ecosistemi, premiando quelle aziende che, attraverso modelli di gestione sostenibili, si impegnano per raggiungere elevati livelli di biodiversità, abbiamo creato e ideato il marchio collettivo “BIODIVERSITAS”.

Il marchio collettivo “BIODIVERSITAS” è rivolto ad aziende agricole che con azioni concrete e attraverso le tecniche agronomiche adottate, promuovono e preservano la agro-biodiversità.

Gli obiettivi del marchio sono:

  1. ottenere e assicurare un elevato impegno nello studio e nel raggiungimento di importanti livelli di biodiversità degli agro-ecosistemi delle aziende agricole ;
  2. far crescere nei consumatori di prodotti agro-alimentari e nella popolazione in genere, la cultura del rispetto e della difesa dell’ambiente naturale rurale e dell’agro-biodiversità.

Il Marchio BIODIVERSITAS

Il Marchio collettivo “BIODIVERSITAS” costituito e registrato dall’Associazione “Polyculturae”, è basato su una “certificazione di sistema” su base partecipativa.

Oggetto della certificazione saranno l’impegno e i risultati progressivamente e dinamicamente raggiunti dall’azienda agricola in termini di Agro-Biodiversità e Biodiversità dell’Agro-Ecosistema (non, quindi, il tipo di gestione o di tecnica agronomica adottata).

La concessione e l’utilizzo del Marchio Collettivo ad aziende agricole richiedenti è  normato e disciplinato da:

  • un regolamento di marchio che ne disciplina la concessione, la revoca e l’uso, che sarà possibile solo dopo aver ottenuto la certificazione di conformità al Documento Tecnico
  • uno o più documenti tecnici che prevedono il raggiungimento di certi obiettivi aziendali in termini di biodiversità, coltivata e spontanea, l’impegno dell’azienda nel perseguirli e disciplina le attività di verifica partecipata, attraverso la condivisione di una rete di aziende, tecnici, ricercatori e cittadini impegnata in tali attività.

Dopo 4 anni di ricerche, tra cui quelle svolte dalla Dottoressa di Ricerca Gemma Chiaffarelli, dalla sua tutor prof.ssa Ilda Vagge, durante il dottorato di ricerca presso l’Università degli Studi di Milano e l’importante evoluzione delle attività di Citizen Science di Polyculturae, il Consiglio di Amministrazione con la consulenza della Commissione Scientifica stanno elaborando nuovi documenti tecnici che saranno pubblicati su questo sito entro il primo semestre 2026.

Come ha funzionato e come funzionerà la certificazione

“BIODIVERSITAS” è un marchio collettivo, di proprietà esclusiva dell’Associazione di Produttori Agricoli “Polyculturae” ed è, in quanto tale, coperto da deposito presso UIBM e quindi protetto dalle vigenti norme in materia.

La concessione dell’uso del marchio collettivo “BIODIVERSITAS”, secondo le norme del Regolamento d’Uso viene rilasciata dall’Associazione Polyculturae alle organizzazioni (aziende agricole singole o associate) che abbiano ottenuto la certificazione “Biodiversitas” dal Consiglio di Amministrazione di Polyculturae (in base allo Statuto e Regolamento di Marchio approvati nel luglio 2025).

Le organizzazioni (aziende agricole singole o associate)  che intendono richiedere la certificazione e la licenza d’uso, possono farne richiesta mediante una semplice mail indirizzata a direttore@polyculturae.it. Riceveranno in risposta il modulo di domanda e tutte le informazioni necessarie.

In seguito Polyculturae si metterà in contatto con la organizzazione richiedente, per la redazione di “Piano policulturale di Agro-biodiversità aziendale”, e per coordinare le attività di citizen science e quelle previste dal documento tecnico, volte a verificare la conformità rispetto agli standard di certificazione. Il report che scaturirà da tali attività partecipate verrà poi inviato alla Commissione Scientifica per un parere consultivo e infine sarà la Certificazione “FIDUCIA CONDIVISA” verrà rilasciata dal Consiglio di Amministrazione.

Ogni organizzazione certificata “Biodiversitas” otterrà quindi la licenza d’uso del marchio “Biodiversitas”.

L’Organizzazione che consegue la certificazione “BIODIVERSITAS”, nel rispetto di quanto previsto dal “Regolamento d’uso” ha diritto di:

– utilizzare il logo e marchio “Biodiversitas” nelle etichette dei loro prodotti coperti dalla certificazione, con le modalità definite nel “Regolamento di Marchio”

– Comunicare di essere in possesso della certificazione “Biodiersitas” purché tale comunicazione avvenga in modo conforme a questo previsto dal regolamento d’uso.

L’uso del Marchio BIODIVERSITAS è a titolo gratuito. 

Standard e requisiti di certificazione

Il marchio collettivo “Biodiversitas” attesta il lavoro delle aziende impegnate nella promozione e conservazione della biodiversità.

Sino ad oggi i requisiti di certificazione si sono basati sulla verifica e valutazione di alcuni indicatori principali:

  1. COMPOSIZIONE, STRUTTURA, DINAMISMO E ATTIVITA’ BIOLOGICA DELLE CENOSI VEGETALI (verificato, monitorato e valutato con metodi di indagine floristico-vegetazionali)
  2. METODO DI GESTIONE E PRODUZIONE AGRICOLO (es. Agricoltura Biologica, Biodinamica, Permacoltura, etc.)
  3. PRESENZA E GESTIONE DI SIEPI, ARBUSTI, FRUTTETI, BOSCHI, etc.
  4. DIVERSIFICAZIONE COLTURALE UTILIZZO E GESTIONE DI CULTIVAR E VARIETA’ DA CONSERVAZIONE O ANTICHE
  5. INDICE DI UTILIZZAZIONE DEL SUOLO (presenza di terreni incolti con buona presenza di biodiversità)
  6. ALTRE AZIONI E STRATEGIE DI INCREMENTO DELLA BIODIVERSITA’
  7. PRESENZA DI SPECIE PROTETTE
  8. PARTECIPAZIONE E PROMOZIONE DI ATTIVITA’ DI STUDIO, RICERCA E DIVULGATIVE SULLA BIODIVERSITA’

A seguito delle attività di ricerca e di citizen science svolte tra il 2022 e il 2025, gli standard e i criteri di certificazione verranno rivalutati e revisionati entro il primo semestre del 2026 anche per adattarsi a un sistema di “cerficazione partecipata” (Fiducia condivisa Polyculturae)

Perché certificare la tua azienda

Con il marchio collettivo “Biodiversitas” ogni azienda potrà valorizzare e veder riconosciuto il proprio impegno per la sostenibilità ambientale adottando un sistema che, contemporaneamente funge da stimolo per un miglioramento costante e continuo dell’agro-ecosistema, dell’ambiente in cui lavora e, indirettamente, della qualità delle proprie produzioni.

L’azienda che otterrà la certificazione BIODIVERSITAS usufruirà della possibilità:

  • Di poter far conoscere e vedere riconosciute le sue attività in difesa della Agro biodiversità
  • di fregiarsi di un vero MARCHIO che certifica  l’impegno alla conservazione dell’agrobiodiversità
  • Di vedere i suoi prodotti e il suo materiale divulgativo contraddistinto dal Marchi «POLYCULTURAE» e «BIODIVERSITAS»
  • Della promozione, indiretta, della sua azienda, il cui nome verrà pubblicato online nell’elenco delle aziende certificate posto sul sito
  • Di poter far visitare e conoscere la sua azienda alle centinaia di cittadini e ricercatori della rete Polyculturae attività nella certificazione partecipata
  • Di partecipare attivamente alla conservazione e tutela della biodiversità, a partire da quella aziendale
  • Di partecipare e allo stesso tempo usufruire della attività divulgativa (
  • Di collaborare alle attività di ricerca scientifica proposte dall’Associazione   POLYCULTURAE e «BIODIVERSITAS»

IL TUTTO CON UN MINIMO IMPEGNO BUROCRATICO ED ECONOMICO

Aziende Certificate

Di seguito gli attestati  delle Aziende Agricole  certificate “BIODIVERSITAS”

 

Policoltura Bene Comune

POLYCULTURAE è partner del progetto “Policoltura Bene Comune”.

Il progetto guidato dall’Associazione Un Punto Macrobiotico (oggi Stile Macrobiotico), ha avuto come partner la Regione Piemonte e numerose Scuole e Comuni Piemontesi e come principale partner “agricolo” la nostra Associazione Polyculturae.

Il progetto Policoltura Bene Comune è finalizzato, tramite interventi di tutela del patrimonio naturale ed attività culturali e sociali, alla promozione di un’agricoltura sostenibile, all’educazione ambientale, allo sviluppo sostenibile del territorio rurale ed alla salvaguardia della biodiversità.

Il progetto è rivolto ed interessa varie categorie della popolazione: gli agricoltori e le aziende agricole, la cittadinanza dei comuni coinvolti, gli anziani, le persone diversamente abili, le scuole, gli insegnanti, gli studenti e le loro famiglie.

Le attività che hanno visto protagoniste Polyculturae e le aziende sono socie si sono svolte tra il 2020 e il 2022 e sono stati i Bioblitz di primavera e autunno, i convegni e i seminari di studio sull’agricoltura sostenibile ed hanno visto la partecipazione di più di 300 tra agricoltori, cittadini e ricercatori.

Il progetto Policoltura Bene Comune ha anche cofinanziato la Oasi Emys, un importante progetto dell’azienda agricola Una Garlanda (Rovasenda, VC) di ripristino della biodiversità naturale.
In stretta collaborazione con l’Associazione Centro Emys Piemonte è stata realizzata un’area palustre nel cuore dell’azienda che ospita diverse specie animali e vegetali e dove sono stati reintrodotti vari esemplari testuggine Emys Orbicularis, la testuggine palustre europea praticamente scomparsa dagli ecosistemi agricoli e a grave rischio di estinzione.

 

 

 

Borsa di Studio

L’Associazione POLYCULTURAE a fine 2021 ha deciso di co-finanziare una borsa di studio per un Dottorato di ricerca in SCIENZE AMBIENTALI presso l’Università Statale di Milano (UNIMI), Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali – Produzione, Territorio, Agroenergia per il 37° CICLO, triennio 2022-2024.

A tal fine Polyculturae ha sottoscritto un accordo ad hoc con UNIMI e il finanziamento della borsa di studio è stata resa possibile grazie alla generosità delle 4 aziende socie di Polyculturae e alle loro erogazioni liberali.

Il dottorato è stato assegnato a fine 2021 alla D.ssa Gemma Chiaffarelli ed ha come tema “Multifunctional evaluation and validation of practices, tools and innovative models for the landscape and agroecological management of agricultural systems: trade-offs and synergies in the Ecosystem Services framework” (Valutazione multifunzionale e validazione di pratiche, strumenti e modelli innovativi per la gestione paesaggistico-agroecologica dei sistemi agricoli: trade-offs e sinergie nella cornice dei servizi ecosistemici).

Attraverso la validazione delle buone pratiche, i 3 anni di ricerca avevano anche l’obiettivo di individuare una serie di indicatori e di indici utili e utilizzabili nel percorso di certificazione della Biodiversità degli Agro-Ecosistemi previsto dal marchio collettivo BIODIVERSITAS.

La D.ssa Chiaffarelli, guidata dalla tutor, prof. Ilda Vagge (Associato di Ecologia del Paesaggio – Dipartimento di Scienze Agrarie ed Ambientali: Produzione, Territorio, Agroenergia – Università degli Studi di Milano), ha compiuto una serie di ricerche e studi presso le aziende Polyculturae che sono stati oggetto, poi, di varie pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali (vedi sezione Pubblicazioni del sito).

La D.ssa Chiaffarelli ha inoltre collaborato che con le diverse attività (Bioblitz, Workshop sull’agrobiodiversità, seminari e convegni) del progetto Biodiversitas e degli altri progetti Polyculturae.

Il Dottorato si è concluso a fine 2024 con la discussione della Tesi e l’approntamento di un sistema di indicatori ecologici per il monitoraggio dell’agrobiodiversità in aziende agricole e valutazione dei servizi ecosistemici, con un focus su aspetti floristico-vegetazionali ed ecologico-paesaggistici che verranno valutati nei prossimi mesi in vista della definizione degli standard per il marchio Biodiversitas.

 

Agrobiodiversità Partecipata

 

IL PROGETTO “BIODIVERSITAS L’AGROBIODIVERSITA’ PARTECIPATA. –L’agrobiodiversità nelle aziende agricole Polyculturae del Piemonte Orientale

L’Associazione POLYCULTURAE è capofila del progetto “BIODIVERSITAS L’AGROBIODIVERSITA’ PARTECIPATA” realizzata in collaborazione con i partners Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali – Produzione, Territorio, Agroenergia (DISAA) dell’Università di Milano e il Comune di Rovasenda e ha potuto contare sul contributo di Fondazione Compagnia di San Paolo come maggior sostenitore (il progetto si è infatti aggiudicato il bando RE:AZIONI della Fondazione.

Il progetto si prefigge l’obiettivo di promuovere la transizione ecologica con il coinvolgimento stabile della popolazione, in particolare agricoltori, in attività di monitoraggio, studio e presidio della biodiversità degli agroecosistemi (obiettivi: PARTECIPAZIONE e FORMAZIONE) finalizzate alla creazione di un network stabile per la promozione dell’agrobiodiversità delle risaie piemontesi (obiettivo: COMUNICAZIONE).

 

ATTIVITA’ DEL PROGETTO BIODIVERSITAS

Per ogni obiettivo (PARTECIPAZIONE, FORMAZIONE E COMUNICAZIONE) sono state realizzate specifiche attività:

 

ATTIVITA’ OBIETTIVO PARTECIPAZIONE: ATTIVITA’ FORMATIVE DI CITIZEN SCIENCE (Azioni di Divulgazione):

  • 6 WORKSHOP in presenza, presso le aziende agricole, sull’identificazione e studio/monitoraggio dell’agrobiodiversità.
  • 5 BIOBLITZ, in presenza, presso le aziende agricole alla scoperta della vita naturale dei campi.

ATTIVITA’ OBIETTIVO FORMAZIONE: CORSI TEORICO-PRATICI (Azioni di divulgazione)

  1. 5 CORSI teorico-pratici tenuti da professionisti, docenti universitari ed esperti svolti nelle aziende agricole e finalizzati alla diffusione ed implementazione di approcci agro-ecologici per una agricoltura sostenibile e
    resiliente ai cambiamenti climatici.

ATTIVITA’ OBIETTIVO COMUNICAZIONE: SEMINARI, CONVEGNI E PIATTAFORMA ONLINE (Eventi/azioni di divulgazione)

2 SEMINARI dedicati all’agrobiodiversità, risicoltura sostenibile e valorizzazione dei territori risicoli;

1 CONVEGNO di coronamento delle attività svolte nel progetto.

1 Piattaforma online di Citizen science

8 Pubblicazioni scientifiche su riviste scientifiche internazionali.

ALCUNI NUMERI DEL PROGETTO

NUMERO UNIVERSITA’ COINVOLTE: 3 (UNITO, UNIMI, UPO)

NUMERO PERSONE COINVOLTE (partecipanti): 700

NUMERO  QUESTIONARI SCRITTI: 440

NETWORK DI AGROBIODIVERSITA’ CREATI: 1

NUMERO DI ISCRITTI AL NETWORK DI AGROBIODIVERSITA’: 174

METRI QUADRATI SUOLO MONITORATI: 2.550.000

 

 

 

 

Istituto Comprensivo Lecco

PROGETTO “Agricoltura sostenibile e salvaguardia della biodiversità”

Polyculturae ha contribuito al progetto di educazione ambientale formazione “Agricoltura sostenibile e salvaguardia della biodiversità” rivolto a studenti e studentesse della scuola media dell’ISTITUTO COMPRENSIVO LECCO 1 “FALCONE E BORSELLINO”.

Il progetto è stato finanziato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito nell’ambito della linea di investimento M4C1I3.1 “Competenze STEM e multilinguistiche nelle scuole statali (D.M. 65/2023)”, con un percorso di orientamento e formazione per il potenziamento delle STEM, digitali e innovazione, finalizzate alla promozione di pari opportunità di genere.

Le lezioni sono state tenute dal direttore di Polyculturae Dott. Giovanni Bargnesi, assistito dalla tutor prof.ssa Angela Catalano, per un totale di 30 ore formative.

Hanno partecipato 15 studenti e studentesse delle classi II e III dell’Istituto Falcone e Borsellino, mostrando grande interesse e partecipazione.

Le lezioni frontali in aula hanno riguardato un’introduzione ai concetti di ecologia applicata, allo studio della biodiversità, degli ecosistemi, in maniera particolare di quelli agricoli, le catene alimentari e modelli di agricoltura sostenibili per il contrasto all’inquinamento e ai cambiamenti climatici.

Vi sono state poi 3 visite didattiche: una presso Una Garlanda, azienda agricola socia di Polyculturae, per una introduzione alla risicoltura e cerealicoltura, all’azienda agricola La Runa per quanto riguarda la coltivazione sostenibile di ortaggi e, infine, al Museo di Storia Naturale di Lecco.

 

 

Piattaforma online Agro-Biodiversità

LA PIATTAFORMA ON LINE DELL’AGRO-BIODIVERSITA’

Nel maggio 2024 è stata inaugurata la prima PIATTAFORMA ONLINE DI OSSERVAZIONE DELL’AGRO-BIODIVERSITA’ DI POLYCULTURAE.

La creazione della piattaforma avviene nell’ambito del progetto “BIODIVERSITAS – L’AGROBIODIVERSITÀ PARTECIPATA. L’agrobiodiversità nelle aziende agricole Polyculturae del Piemonte Orientale”, l’associazione di produttori agricoli Polyculturae, in partenariato con l’Università degli Studi di Milano e il Comune di Rovasenda.

L’intento di coinvolgere in maniera stabile agricoltori professionisti, studenti universitari e cittadini in attività di monitoraggio, studio e presidio della biodiversità degli agroecosistemi finalizzate alla creazione di un network per la promozione dell’agro-biodiversità delle risaie piemontesi.

La piattaforma online, che raccoglie le osservazioni realizzate nelle attività di citizen science di Polyculturae (bioblitz, workshop, corsi, ecc.) e consente e consentirà di condividere i rilievi, le conoscenze e le esperienze per l’identificazione, lo studio e il monitoraggio partecipato della biodiversità degli agroecosistemi risicoli.

La piattaforma Biodiversitas di Polyculturae al 15 dicembre 2025 raccoglie ben 15.146 osservazioni, con 1.158 specie osservate e 1205 identificatori!!!

UNISCITI alla piattaforma “Biodiversitas” su iNaturalist
Potrai condividere le tue osservazioni naturalistiche, sarai aiutato a riconoscere la specie che stai osservando e contribuirai alla costruzione di database della flora e della fauna delle risaie fondamentale per la conservazione della biodiversità!!!
ISCRIVITI a www.iNaturalist.org, scarica la app, unisciti al progetto “Biodiversitas – L’agrobiodiversità partecipata” (https://www.inaturalist.org/projects/biodiversitas-lagrobiodiversita-
partecipata ) e carica e condividi gratuitamente le immagini di
vegetali e animali che stai osservando con milioni di ricercatori e ambientalisti!

 

Attività

2026

  • Bioblitz Notturno “Alla scoperta della vita notturna delle risaie” – Az. Agr. Cascina Bosco Fornasara 27 giugno 2026

 

  • Kickoff Meeting e primo incontro internazionale del Progetto di ricerfca internazionale “ReMEDI” – Amposta (Spagna) 3-4 giugno 2026

  • Collaborazione nella seconda giornata Formativa sulle Buone pratiche agroecologiche nell’ambito del progetto RASTRELLO – Az. Agr. Una Garlanda – 18 aprile 2026

2025

  • Collaborazione nella Prima giornata partecipata di caratterizzazione e valutazione delle varietà storiche di riso – Az. Agr. Priorato – 18 luglio 2025

  • Workshop “Anfibi delle risaie e l’oasi di conservazione Emys” – Az. Agr. Una Garlanda – 14 settembre 2025

  • Bioblitz Notturno “Esplorazione della vita notturna delle risaie piemontesi” – Az. Agr. Una Garlanda 19 luglio 2025

  • Collaborazione nella Prima giornata partecipata di caratterizzazione e valutazione delle varietà storiche di riso – Az. Agr. Priorato – 18 luglio 2025

  • Workshop “Gli invertebrati delle risaie: libellule e farfalle” – Cascina Bosco Fornasara – 29 giugno 2025

  • Collaborazione nella giornata Formativa sulle Buone pratiche agroecologiche nell’ambito del progetto RASTRELLO – Az. Agr. Una Garlanda – 21 giugno 2025

 

  • Workshop “Introduzione alla flora e alla vegetazione delle risaie e visita al bosco planiziale di Romentino” – Cascina Dulcamara – 31 maggio 2025

 

  • Lezione di Agroecologia “Agricoltura e biodiversità” presso la HanaMi Scuola, Milano. 17 maggio 2025

 

2024

  • Seminario “Il riso un universo di geni” in occasione della Festa del Riso e della Biodiversità – Una Garlanda – 1 settembre 2024

  • Bioblitz Notturno “Esplorazione della vita notturna delle risaie piemontesi” – Az. Agr. Una Garlanda 13 luglio 2024

  • Bioblitz “WATERLANDS PROJECT, una giornata alla scoperta degli organismi che abitano i nostri fiumi e di realtà agricole a favore dell’ambiente”, Rovasenda, 29 giugno 2024

  • Convegno “L’ambiente naturale della Baraggia e la risicoltura sostenibile: un patrimonio da conservare e promuovere” – Castello di Rovasenda – 24 maggio 2024

  • Workshop : “Avifauna e invertebrati delle acque di risaia ” – Cascina Bosco Fornasara – 11 maggio 2024

  • Workshop “La flora e la vegetazione delle risaie e dei campi piemontesi” e Bioblitz “Alla scoperta delle piante spontanee delle risaie” Az. Agr. Una Garlanda – 27 aprile 2024

 

  • Corso “Le buone pratiche della risicoltura agroecologica: il metodo “Stocchi” ovvero la pacciamatura verde” – Az. Agr. Una Garlanda – 27 aprile 2024

  • Seminario “Buone pratiche colturali e valorizzazione di territori a vocazione risicola” – Biblioteca Comunale di Rovasenda – 23 marzo 2024

  • Corso “Gestione e progettazione di paesaggi agricoli sostenibili” – Cascina Dulcamara – 23 marzo 2024

  • Corso “Filiere corte e sostenibili: dalla (auto) produzione biologica del seme fino alla lavorazione artigianale del risone” – Az. Agr. Una Garlanda – 18 marzo 2024

 

2023

  • Partecipazione come relatori/docenti al 1° FORUM NAZIONALE DELL’AGROFORESTAZIONE, dell’Associazione Italiana Agroforestazione – Roma 6-7 dicembre 2023

  • Seminario “Risicoltura sostenibile, conservazione e ripristino dell’agrobiodiversità” – Dipartimento di Scienze Agrarie ed Ambientali – Università di Milano – 10 novembre 2023

  • Corso “Agroforestry e risicoltura biologica: la consociazione del riso con specie arboree e arbustive” – Az. Agr. Una Garlanda – 21 ottobre 2023

  • Seminario “Agricoltura e Tutela della Biodiversità” – Monferrato Green Farm – Casale Monferrato 1 ottobre 2023

  • Corso “Biodiversità e riso resiliente. Riproduzione, caratterizzazione e moltiplicazione di antiche varietà di riso” – Az. Agr. Una Garlanda – 10 settembre 2023

  • Workshop “La flora e la vegetazione delle risaie e dei campi piemontesi” e Bioblitz “Alla scoperta delle piante spontanee delle risaie” Az. Agr. Una Garlanda – 10 settembre 2023

 

  • Workshop “Avifauna e invertebrati delle acque di risaia” – Az. Agr. Priorato – 2 settembre 2023

  • Bioblitz “Esplorazione della vita notturna delle risaie piemontesi” – Az. Agr. Una Garlanda 22 luglio 2023

  • Workshop “La flora e la vegetazione delle risaie e dei campi piemontesi” e Bioblitz “Alla scoperta delle piante spontanee delle risaie” Cascina Dulcamara, 8 luglio 2023

 

  • Workshop “Gli impollinatori e gli insetti del margine della risaia” e Bioblitz “Alla scoperta degli impollinatori delle risaie”, 24 giugno 2023 – Az. Agr. Una Garlanda

  • Workshop “Anfibi delle acque di risaia e l’Oasi di conservazione Emys” – Az. Agr. Una Garlanda 3 giugno 2023

 

2022

  • Convegno “Epigenetica una risorsa per la terra e per l’umanità” Festa del Riso e della Biodiversità – Az. Agricola Una Garlanda 18 settembre 2022

  • Convegno “I protagonisti della difesa ambientale” Progetto Bene Comune – Novara 8 luglio 2022

  • Inaugurazione Oasi EMYS – Az. Agr. Una Garlanda 26 giugno 2022

  • La risicoltura biologica | Policoltura Bene Comune – Convegno al Castello di Rovasenda il 29 maggio 2022

 

2021

  • Bioblitz Az.Ag.Una Garlanda

    12 Settembre 2021

  • Bioblitz di Primavera. Az. Agr. Marinone Roberto a Nicorvo (PV), Az. Agr. Una Garlanda a Rovasenda (VC), Az. Agr. Priorato a Trino (VC), Cascina Dulcamara a Romentino (NO), 5-6 giugno 2021

 

2020

  • AGRICOLTURA E TUTELA DELLA BIODIVERSITA’   Webinar organizzato dall’associazione “MONTE OFFO”                      Conversazione con il direttore di Polyculturae

  • AGRICOLTURA E BIODIVERSITA’: I BIOBLITZ                                                             Alla scoperta della vita naturale dei campi! 12-13 settembre 2020

  • Workshop “BUONE PRATICHE PER LA BIODIVERSITA’ IN RISAIA” presso il Castello di ROVASENDA (VC), 17 Gennaio 2020
La sala del castello con il vicepresidente che presenta il marchio Biodiversitas

 

2019

  • Convegno di presentazione Marchio Collettivo ” Biodiversitas” presso Aula maggiore Facoltà di Agraria, Milano 15 Novembre 2019

    CONVEGNO: Un Futuro per L’Agricoltura: certificare l’agrobiodiversità
Studenti, Agricoltori, distributori e consumatori in aula!
  • Convegno sul tema “Cultura?” presso Palazzo Gradari PESARO. 19 ottobre 2019
    Locandina

    Esposizione del Direttore Giovanni Bargnesi
  • Iniziativa scientifico-culturale “I CUSTODI DEL PIANETA” presso il Museo di Storia Naturale del Mediterraneo di LIVORNO 27-29 settembre 2019
Locandina evento

 

link del video su youtube https://www.youtube.com/watch?v=Pe5pBhg5NeE

Esposizione del direttore Giovanni Bargnesi                              https://www.youtube.com/watch?v=Pe5pBhg5NeE
  • Convegno Nazionale dell’associazione UPM sul tema “AMBIENTE, CAMBIAMENTI CLIMATICI, SOSTENIBILITA'” presso la Sala Marco Biagi – BOLOGNA. 29 settembre 2019
Al centro G. Bargnesi, a destra Prof. F. Taffetani

 

  • Seminario sul tema “AMBIENTE-CLIMA-FUTURO” presso il Centro di Valorizzazione Territoriale di TORINO. 22 settembre 2019
Esposizione del direttore Giovanni Bargnesi
  • Convegno in occasione della giornata del biologico e dell’agricoltura contadina ” ESSERE TERRA” presso Villa Annoni, CUGGIONO (NO) 22 Settembre 2019
Esposizione del vicepresidente Manuele Mussa in una delle antiche sale di Villa Annoni
  • Settembre 2019 – Partecipazione come coordinamento delle attività scientifico-divulgative alla 14° Edizione della “Festa del Riso”, organizzata da Azienda Agricola Una Garlanda.
Bioblitz in risaia per ammirare le 220 diverse varietà di riso.

I Laboratori
Bioblitz alla scoperta di anfibi e odonati ( libellule)
  • 1° Convegno su “Agricoltura e tutela della Biodiversità” presso “AGRINATURA” Lariofiere, 26 aprile 2019.
Da destra: direttore generale Polyculturae: Giovanni Bargnesi; membro comitato scientifico: Prof.ssa Ilda Vagge; vicepresidente: Manuele Mussa

 

La sala e il pubblico del 1°convegno Polyculturae a Lario Fiera (MI)

 

  • Partecipazione al 16° Convegno “Il riso: alimento fondamentale per la salute umana” dell’Associazione Un Punto Macrobiotico – ROVASENDA, 31 Marzo 2019 
Il pubblico del 16° Convegno: “Il  Riso: alimento fondamentale per la salute umana” nel salone del castello di Rovasenda.
Il Presidente: Mattia Pastore, presenta l’Associazione Polyculturae e le sue finalità.